Senza fissa dimora

Senza fissa dimora

Il mio primo reportage. Napoli, stazione Centrale. Di giorno luogo di transito per migliaia di persone, pendolari, studenti e turisti, di notte vi trovano rifugio senza tetto, disagiati, soli al mondo. Da anni vi si alternano gruppi di volontari che, soprattutto d’inverno, portano cibo e coperte ai bisognosi di qualsiasi colore e nazionalità. La distribuzione di cibi e coperte diventa occasione d’incontro di molte persone che sanno di poter contare sulla presenza di chi porterà loro un pasto, o - più semplicemente – è disposto ad ascoltarli. Nascono in questo modo piccole comunità spontanee di persone di diversa estrazione sociale (vi sono anche i “nuovi poveri” che hanno una casa ma non riescono ad arrivare a fine mese), nazionalità e religione, uniti dal bisogno e dalla consapevolezza della propria condizione. Tra questi volontari, vi sono i giovani della parrocchia “S. Maria del Soccorso” all’Arenella, tra i primi in città ad aver iniziato questa forma di volontariato, oltre  vent’anni fa.